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Guida alla realizzazione di un sito web: consigli e programmi da utilizzare

PUBBLICATO IL: 07/09/2020 DA: Silvia Faenza
Creare un sito Internet da zero può essere molto complesso se non si hanno delle conoscenze nell’ambito della programmazione. Infatti, se non ci si vuole avvalere di CMS già pronti come WordPress, oppure di sistemi per la realizzazione di siti web guidati come Wix, o altri servizi similari, il metodo migliore per riuscire a creare un sito è studiare i linguaggi di programmazione, utili sia per la progettazione front end sia per quella in back end. Per quanto riguarda la creazione di un sito internet, il primo passo però è la sua allocazione sul web. Per fare ciò è necessario dunque: avere un dominio e un hosting. Dopo di ché si potrà scegliere di costruirlo con temi già preimpostati e CMS guidati, oppure mediante la realizzazione da zero del codice HTML e l’uso dei programmi necessari alla creazione dell’interfaccia grafica e degli strumenti di navigazione per l’utente.

Guida alla realizzazione di un sito web con dominio di primo livello

Oggi la maggior parte dei siti internet, specie se servono a livello professionale, sono di primo livello. Questo vuol dire che hanno una configurazione: www.esempio.it e non sono appoggiati a nessun servizio come succede per i domini gratuiti di terzo livello. Il primo passo per la realizzazione del proprio sito web dunque è acquistare il nome dominio. Ci sono tantissimi servizi che permettono di acquistare il dominio con il nome che si desidera e optando tra le varie estensioni come: .it, .com, .net ecc… Una volta acquistato il dominio è necessario avere uno spazio sul web, questo prende il nome di hosting e serve ad allocare il sito su un server che permette a questo poi di essere visualizzato online. Il dominio e l’hosting hanno un costo che va dai 10 euro fino ai 100 euro, e anche di più, a seconda del tipo di servizio di cui ci si avvale. Una volta acquistato un dominio e l’hosting sarà possibile iniziare a programmare il proprio sito web. Vediamo le opzioni che si possono utilizzare.

Creare un sito web: usare CMS già operativi

Nel caso non si voglia programmare un sito web da zero, come accennato, è possibile avvalersi di CMS e piattaforme che agevolano la realizzazione del sito, grazie a dei programmi preimpostati sui quali non bisogna scrivere alcuna stringa di codice. Queste piattaforme e CMS sono pensati per i principianti e coloro che non conoscono la programmazione a 360°. Tra i principali di cui si può disporre troviamo:
  • WordPress: sicuramente il CMS più famoso che esista. Si può utilizzare per la realizzazione di blog, siti web per professionisti, testate giornalistiche online, e anche per la realizzazione di e-commerce. Per creare lo stile estetico, WordPress, ha bisogno che si acquisti o scarichi un tema grafico da poter modificare in base alle proprie esigenze.
  • Magento: è un CMS Open Source con una piattaforma che permette la realizzazione e gestione di siti web, e principalmente impiegato per la creazione di e-commerce.
  • Prestashop: anche questo è un CMS con licenza open source che prevede diverse impostazioni che permettono la realizzazione di siti web ed e-commerce.
Un sito web con CMS facilita il compito di programmazione e di messa online del sito web. Ma sicuramente non coprirà mai le carenze che si possono avere nell’ambito della programmazione, e la mancanza di conoscenza dei relativi codici. In quanto, questi hanno dei limiti di personalizzazione e realizzazione di determinate funzioni per chi non ha conoscenze nell’ambito della programmazione. 250×250-Web-Banner-webdeveloper-Blog

Come realizzare un sito web: quali linguaggi di programmazione conoscere?

Se si vuole creare un sito web da zero senza utilizzare un CMS Open Source, allora bisognerà studiare i principali moduli per la programmazione. I principali linguaggi di programmazione da studiare per programmare sia in front end sia in back end sono:
  1. Html 5: un linguaggio pensato per la strutturazione di pagine web.
  2. CSS3: un linguaggio destinato allo sviluppo back end del sito web.
  3. PHP Developer: processore ipertestuale, un linguaggio di scripting per la programmazione di pagine web dinamiche.
  4. MySQL: un database con client a riga di comando, disponibile per la programmazione con linguaggio C e C++.
  5. Javascript, JQuery e Bootstrap: linguaggi di programmazione per gli elementi lato client e quelli operativi sul front end.
Con queste conoscenze non solo è possibile realizzare siti web più belli, ma anche più funzionali e in grado di offrire all’utente una navigazione ottimale. Inoltre, i programmatori Full Stack possono sfruttare queste competenze sul mondo del lavoro. Vuoi rimanere aggiornato sul mondo del web developing? Segui il nostro blog! Se invece desideri diventare un programmatore scopri il Corso Full Stack Web Developer di Musa Formazione.
Silvia Faenza

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