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Marketing delle feste: le cose peggiori da fare

PUBBLICATO IL: 08/12/2018 DA: admin
Capita davvero molto spesso di diventare un marketer diverso durante le festività natalizie. Non ti è ancora capitato? Davvero? Prova a pensarci! Finché non iniziano le vacanze, trascorri innumerevoli ore a cercare il tuo pubblico e ad attuare strategie che mettano al primo posto l'esperienza del cliente. Tutto il tuo lavoro consiste nel seguire le migliori pratiche e viene condotto con uno spirito innovativo. Sei davvero bravo in questo. Poi, dal nulla, la stagione del marketing delle vacanze prende piede. Tutte queste buone pratiche e idee innovative e creative passano in secondo piano rispetto a ciò che deve essere fatto per la spinta finale prima della conclusione dell'anno. Non agisci più come te stesso. Ed ecco che cominci a inviare più email ogni giorno. Poi, passi in rassegna una varietà di idee promozionali che non prenderesti mai in considerazione in un qualunque altro momento. Cerchi di personalizzare i tuoi messaggi in modi mai visti. Il risultato è uno tsunami che si traduce in un sacco di rumore inutile e un gruppo di professionisti del marketing stremati. Ormai una cosa è certa. Sappiamo di non essere noi stessi durante le vacanze. E ha senso perché questo è l'ultimo trimestre dell'anno e si sa, i consumatori sono propensi a spendere di più. Ma come dobbiamo indirizzare la nostra comunicazione?

Marketing natalizio: non solo Babbo Natale

Mettiamo in chiaro una cosa. Le campagne che iniziano troppo presto non piacciono a nessuno. Quelle natalizie se la contendono con il back to school infatti, il 59% dei marketer afferma di infastidirsi vedendo una campagna di marketing prima del dovuto. Non mescoliamo Halloween con Natale! C’è un tempo opportuno per fare marketing per le vacanze, anche se non necessariamente rispettiamo quella finestra.

Non è sempre Black Friday e Cyber monday

Durante il periodo di cinque giorni dal Ringraziamento al Cyber ​​Monday, il 70% degli americani fa acquisti. Il Black Friday è il giorno di shopping più affollato durante questo periodo, con quasi 115 milioni di acquirenti. Forse, è perché ci basiamo su questi dati che ci facciamo prendere troppo la mano. Il secondo fastidio dei marketer è la pratica di creare vendite e promozioni per Black Friday o Cyber ​​Monday che sono così intense da indurre lo stress dei consumatori.

Sovraccarico di e-mail delle festività

Email, Email e Email. Le vacanze non sono una scusa per inviare più email. Quasi la metà dei marketer ha detto che questa pratica è finita sotto la loro pelle. Ci sono pareri contrastanti su questo argomento poiché in molti sono sì infastiditi dall’abuso della posta elettronica durante la stagione di commercializzazione delle vacanze, mentre altre persone sostengono che sia un comportamento giustificato perché i dati sul comportamento dei consumatori sostengono l'aumento.

Marketing narrativo fino a un certo punto

“C’era una volta” è una frase che ci ricoleega inevitabilemente alla magia ma da qui al doverla usare all’inizio di ogni strategia narrativa che avviamo c’è un bel po’di differenza. Più della metà degli esperti di marketing ritengono che sia ora di cambiare incipit mentre il sessanta percento dei consumatori è infastidito da campagne che usano frasi tratte dalle filastrocche del natale e credono che sia giunto il momento di guardare ad altre fonti per l'ispirazione creativa. Vuoi approfondire le tematiche di digital marketing? Scopri il corso di Digital Marketing for Growth Hacker targato Musa Formazione.
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