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Organico Covid: 400 milioni per 70 mila assunzioni tra docenti e ATA, le novità

PUBBLICATO IL: 10/07/2021 DA: Silvia Faenza

Anche durante quest'anno scolastico, onde evitare di trovarsi impreparati dinanzi a una nuova ed eventuale emergenza Covid-19 sono stati stanziati dei fondi per l'Organico Covid.

Si tratta di docenti e personale ATA in più che saranno utili proprio per garantire le misure di distanziamento e contro la pandemia. Ecco cosa c'è da sapere in merito.

Organico Covid: 70mila assunzioni fino a dicembre 2021

Tramite il Decreto Sostegni Bis, il governo ha intenzione di approvare un nuovo emendamento che preveda l'introduzione di un nuovo organico nelle scuole. Si tratta di docenti e personale ATA, soprattutto in vista del possibile mantenimento delle misure restrittive dovute all'emergenza sanitaria.

A causa dell'incremento delle varianti e della mancata vaccinazione generale degli studenti, è probabile che alla fine si decida di optare ancora una volta per distanziamento e mascherine. Non è nemmeno così remota l'ipotesi di eventuali doppi turni, che potrebbero garantire una percentuale di presenza più elevata senza però causare un affollamento nelle classi.

Per tale ragione, ancora una volta si rende necessario potenziare l'organico con assunzioni a tempo determinato di nuovi docenti e operatori scolastici. Nell'emendamento in approvazione è prevista una spesa complessiva di ben 400 milioni, volta ad assumere tra i 60 e i 70 mila dipendenti tra docenti e ATA.

Il tutto anche per andare incontro alle esigenze del Ministro Bianchi, che desidera avere tutti gli studenti in presenza in classe, dimenticando così la vecchia didattica a distanza. In ogni caso, per quanto riguarda il numero delle assunzioni che ancora deve essere stabilito con certezza, si parla di 40 mila docenti.

Il numero restante invece svolgerà mansioni amministrative e tecniche. I contratti dei docenti supplenti assunti allo scopo di potenziare l'Organico Covid, essendo a tempo determinato, dovrebbero scadere il 31 dicembre 2021. Bisogna però tenere in considerazione che alla fine dell'anno, con l'approvazione della Legge di Bilancio, il Governo potrebbe prendere decisioni alternative.

Se la situazione non fosse molto migliorata, infatti, si potrebbe anche scegliere di rinnovare questi contratti ed andare avanti in questo modo fino alla fine dell'anno scolastico. La necessità di un numero maggiore di docenti Covid e di conseguenza di un ampliamento dell'organico, dovrà essere individuato fin da subito dalle singole scuole durante l'analisi dell'organico che avviene ogni anno. 

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Organico Covid: quali sono i compiti di docenti e ATA

Nell'organico di fatto dovranno essere conteggiati i posti aggiuntivi necessari, in base alla segnalazione delle singole scuole e dell'USR. Il tutto ha uno scopo ben preciso riguardante gli spazi e i doppi turni. Qualora fosse necessario uno sdoppiamento delle classi oppure un ampliamento delle aree, non ci sarebbero grandi difficoltà nella gestione proprio per via dei nuovi docenti provenienti dall'Organico Covid.

Naturalmente il discorso sarebbe diverso nel caso in cui invece il numero dei docenti restasse lo stesso. Sarebbe molto difficile organizzare gli orari e lo sdoppiamento delle classi, ed è proprio a questo che si pensa quando si amplia il numero di docenti disponibili.

Come scritto infatti sulla circolare per l'anno scolastico 2021/22, i margini di flessibilità, a causa dell'emergenza, potranno essere ampliati in qualsiasi momento sulla base delle ulteriori risorse disponibili.

Se quindi si dovesse rendere necessario un cambiamento negli orari o nelle gestioni delle classi durante l'anno, il compito dei 'docenti Covid' sarà proprio quello di renderlo fattibile.

Un altro discorso invece viene dedicato per il personale ATA. Principalmente, l'organico che sarà aggiunto, dovrà occuparsi della sanificazione extra degli ambienti, soprattutto nel caso in cui nelle classi fossero transitate persone risultate positive al Covid.

Ancora non ci sono notizie invece dell'individuazione di uno 'spazio Covid', in cui far rimanere temporaneamente in quarantena i soggetti con febbre o con sintomi riconducibili al Sars-Cov-2. Anche tali aree, durante lo scorso anno, sono state gestite dal personale Covid e resta da chiarire come funzionerà quest'anno.

Dopo ulteriori notizie sull'emendamento e soprattutto con l'avvicinarsi dell'inizio dell'anno scolastico, arriveranno man mano altre notizie.

Resta fondamentale per capire la situazione, infatti, venire a conoscenze delle decisioni definitive prese dal Comitato Tecnico Scientifico, che - pur avendo già fatto comprendere la propria posizione - dovrà stabilire definitivamente se in classe sarà necessario l'uso delle mascherine e del distanziamento. In ogni caso, appare chiaro che anche questo anno scolastico sarà dominato dall'emergenza e dalle restrizioni.

Silvia Faenza

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