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Laurea in Scienze Economiche e Aziendali: sbocchi lavorativi

PUBBLICATO IL: 18/05/2021 DA: Antonio Racanati

Una laurea in Scienze Economiche e Aziendali può senza dubbio dare grandi soddisfazioni in ambito lavorativo dal momento che presenta un alto tasso di occupazione con stipendi superiori alla media della maggior parte delle altre professioni.

Tra le professioni più richieste per chi ha una laurea in Scienze Economiche e Aziendali ci sono sicuramente quelle ormai considerate come “classiche”: dal commercialista al revisore di conti fino all’esperto di contabilità e all’impiegato di banca, ma negli ultimi anni, questo tipo di laurea ha lasciato aperta la porta anche alle cosiddette “nuove professioni” relative alla comunicazione e al marketing.

Molti studenti tuttavia dopo la laurea preferiscono intraprendere la strada delle libere professioni, dei concorsi pubblici o di mettere le loro conoscenze e competenze al servizio di organizzazioni no profit del settore terziario.

Ecco le professioni più gettonate dopo aver conseguito la laurea.

  • Dottore Commercialista e Revisore Contabile: per lo svolgimento di questa professione è necessario svolgere un esame di abilitazione che consente di esercitare la professione sia alle dipendenze di piccole, medie imprese o grandi aziende, sia da privato.
  • L’Impiegato di Banca, soprattutto negli ultimi anni, si sta allontanando sempre più dal mero ruolo di “front officer” per diventare una figura molto più plasmata sulle varie esigenze dei clienti. Le capacità richieste sono principalmente di “problem solving”, unite a una maggiore specializzazione nel proprio campo.
  • Il Trader Finanziario e il Project Risk Manager, ovvero l’individuo che si occupa di consigliare aziende o privati sulla migliore occasione finanziaria o assicurativa.
  • Il Promotore Finanziario, che lavora per istituti bancari e che fornisce consulenze esterne come agente o monomandatario indipendente.
  • L’Analista Finanziario, che si incarica di valutare la “salute” economica di un’impresa, la redditività dei suoi affari e, conseguentemente, di pianificarne l’attività commerciale.
  • L’Account Manager, ad esempio, si occupa del raggiungimento degli obiettivi di vendita e di monitorare le operazioni promozionali.
  • Il Brand Manager è una professione affine anche se ha le sue peculiarità: il brand manager è infatti colui che si occupa del piano promozionale in senso stretto, dall’ideazione della campagna marketing alla pubblicizzazione del prodotto.
  • Il Product Manager invece lavora direttamente sui beni di consumo in tutte le sue forme: dalle indagini di mercato alla supervisione della campagna marketing, fino alla collaborazione diretta col settore vendite.
  • L’E-Commerce Manager, si occupa di definire e progettare le strategie di vendita sui portali web, gestire le vendite online, monitorare l’andamento delle vendite e analizzare i flussi di dati relativi oltre che a gestire le campagne pubblicitarie.
  • Il Consulente Direct Banking, ossia un assistente che sfrutta i canali online per entrare in contatto con i potenziali clienti o gli utenti di uno specifico servizio. Questa figura è ricerca soprattutto dal settore bancario.

A questo elenco tuttavia si possono aggiungere ancora una serie lunghissima di professioni che è possibile svolgere con una laurea in economia, come ad esempio il consulente del lavoro, un esperto di relazioni sindacali, un analista di credito e finanziario o un broker di assicurazione, ma anche all’interno delle criptovalute, oltre che a ruoli dirigenziali nel settore pubblico.

Il tasso occupazionale

Qual è, dunque, il tasso occupazionale e il guadagno medio dei laureati nelle diverse classi di laurea che hanno a che fare con l’Economia?

Per rispondere a questa domanda possiamo fare riferimento ai dati Almalaurea del 2019 sulle condizioni occupazionali dei laureati magistrali.

Riportiamo di seguito i dati occupazionali dei laureati magistrali in Economia ad 1 anno dal conseguimento dalla laurea:

  • Scienze dell’Economia: lavora il 64,6% dei laureati, con una retribuzione mensile netta pari a 1.357 euro;
  • Scienze Economiche per l’Ambiente e la Cultura: lavora il 60,4% dei laureati, con una retribuzione di 1.180 euro;
  • Scienze Economico-Aziendali: lavora il 67,7% dei laureati, con una retribuzione di 1.358 euro;
  • Finanza: lavora il 78,2% dei laureati, con una retribuzione di 1.486 euro.

Dai dati emerge come questo tipo di laurea sia efficace dal punto di vista della ricerca del lavoro, se la confrontiamo con quanto avviene con tutti i laureati di tutte le classi di laurea magistrale ad 1 anno dal titolo, la cui occupazione pari al 61,5%, e la cui retribuzione è pari a 1.245 euro al mese.

Se poi andiamo a vedere cosa accade a 3 anni dal conseguimento della laurea magistrale, il quadro è il seguente:

  • Scienze dell’Economia: lavora il 80,4% dei laureati, con una retribuzione mensile netta di 1.474 euro;
  • Scienze Economiche per l’Ambiente e la Cultura: lavora il 80,9% dei laureati, con una retribuzione di 1.265 euro;
  • Scienze Economico-Aziendali: lavora l’87,7% dei laureati, con una retribuzione di 1.499 euro;
  • Finanza: lavora il 92,8% dei laureati, con una retribuzione di 1.607 euro.

Rispetto a tutte le classi di laurea complessivamente considerate, dove a 3 anni dal conseguimento trova impiego il 77,9% dei laureati con una retribuzione di 1.381 euro, anche in questo caso vediamo come le classi di laurea in Economia siano particolarmente efficaci per la ricerca di lavoro, garantendo peraltro livelli retributivi più alti rispetto alla media.

Dopo questa spiegazione non ci resta che farti un grande in bocca al lupo per la tua futura carriera!

Vuoi scoprire anche “Quali materie si possono insegnare con la laurea magistrale in Scienze Economiche?”.

Leggi l’articolo!

Antonio Racanati

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