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Insegnamento nelle scuole superiori: i requisiti

PUBBLICATO IL: 30/08/2021 DA: Antonio Racanati

Diventare insegnante nelle scuole superiori è il sogno di molti laureati, giovani e meno giovani, specie dopo l’alto numero di assunzioni che il Miur ha promesso nell’ultimo anno.

Ma come si diventa insegnante nelle scuole superiori? Quali sono le regole per il 2021?

Le regole

Per diventare insegnante nella scuola secondaria di primo e secondo grado, alle superiori e alle medie per intenderci, nel 2021 è possibile partecipare al concorso ordinario. Il concorso straordinario per i precari con almeno tre annualità di servizio si è invece concluso il 19 febbraio.

Quindi il concorso del 2021 è dedicato esclusivamente a chi si è già iscritto.

E per chi invece si è appena laureato o non è riuscito a rispondere al bando?

Partiamo dal considerare che per diventare insegnante di scuola superiore come anche di scuola media è importante avere una laurea specifica che corrisponda a una classe di concorso (d’insegnamento) o l’abilitazione.

Se non è disponibile un concorso è possibile iniziare la carriera da insegnante come supplente iscrivendosi nelle Graduatorie provinciali delle supplenze (GPS) e nelle Graduatorie di Istituto.

Le graduatoriesono state riaperte per nuove iscrizioni e aggiornamenti nell’estate del 2020 quindi occorre attendere il 2022 per iscriversi, cambiare classe di concorso o aggiornare il proprio punteggio ai fini della graduatoria.

Il percorso da supplente precario tuttavia non è meno faticoso del percorso previsto con il concorso per diventare insegnante di ruolo.

Per diventare insegnante della scuola superiore o della secondaria di primo grado bisogna, sia per il ruolo attraverso concorso sia per le supplenze, avere:

  • una laurea magistrale di vecchio o nuovo ordinamento che faccia riferimento a una determinata classe di concorso e un numero di crediti formativi universitari specifici nelle discipline afferenti a quella classe di concorso;
  • 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Si tratta di quattro settori disciplinari e con i 24 CFU è necessario coprire almeno tre su quattro (antropologia, psicologia, pedagogia e metodologie didattiche).

Il possesso di un titolo che abbia valore abilitante per una specifica classe di concorso quindi rappresenta il requisito fondamentale per partecipare ai concorsi a cattedra e per poter insegnare.

A stabilirlo il decreto legislativo 59 del 2017 poi modificato, proprio per la scuola superiore e per le medie, con la Legge di Bilancio 2019. Con la Legge di Bilancio il FIT, il percorso di formazione di tre anni per chi supera il concorso, è stato eliminato e sostituito da un percorso annuale di formazione iniziale e prova.

I 24 CFU, di cui abbiamo detto sopra, chi vuole diventare insegnante può conseguirli durante il corso di laurea, oppure iscrivendosi a dei corsi ad hoc organizzati dalle università.

I posti di sostegno e ITP

Per il posto sul sostegno invece serve l’abilitazione specifica che si consegue con il TFA oltre ai 24 CFU.

Per diventare invece insegnante tecnico-pratico fino al 2024/2025 non sono necessari i 24 CFU e basta avere il diploma ITP che permette l’accesso alla classe di concorso.

Prima di vedere come si diventa insegnante di sostegno nel dettaglio e come si diventa insegnante per la scuola primaria e infanzia, cerchiamo di capire cosa si intende per classe di concorso.

Chi ha una laurea magistrale in Filologia moderna (LM-14), per esempio, può accedere alle seguenti classi di concorso per l’insegnamento, sia per il ruolo sia per le supplenze:

  • A 11 - Discipline letterarie e latino nei licei;
  • A 12 - Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado;
  • A 13 - Discipline letterarie, latino e greco al Liceo Classico;
  • A 21 - Geografia;
  • A 22 - Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado.

Ovviamente, come abbiamo anticipato, per diventare insegnante in una di queste classi di concorso la sola laurea magistrale non basta perché per ognuna di quelle classi la tabella che riportiamo di seguito indica i CFU che devono essere stati conseguiti in determinate materie.

Se si vuole insegnare e non si possiede l’abilitazione, non si può partecipare al concorso scuola o non si è iscritti in graduatoria, si può inviare a tutti gli istituti di Italia per la propria classe di concorso la messa a disposizione (MAD) con in allegato il proprio curriculum.

Sul sito ufficiale di ciascun istituto scolastico è possibile trovare uno spazio dedicato alla MAD.

Solitamente è possibile inviare le messe a disposizione per insegnare prima dell’inizio dell’anno scolastico. Se le segreterie scolastiche per le supplenze brevi esauriscono le graduatorie di Istituto e non riescono a reperire docenti neanche da GPS possono infatti ricorrere alle MAD.

Molti docenti hanno iniziato a lavorare come insegnanti proprio partendo dalla messa a disposizione.

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Antonio Racanati

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