Curare il PC per migliorare lo Smart Working

Cura del PC 1

Come abbiamo già visto in altri articoli del nostro blog, lo Smart Working è un ottimo strumento per lavorare comodamente da casa. Tuttavia, per essere svolto al meglio necessita di un computer fluido e performante che non vada ad appesantire l’attività professionale.

Per questo abbiamo stilato una breve serie di consigli per prendersi cura del proprio PC.

  • Riorganizzare i file

Con la quarantena forzata che noi tutti stiamo vivendo in questo periodo, un “hobby” perfetto per occupare il tanto tempo a disposizione potrebbe essere quello di centralizzare tutti i file sparsi sui tanti dispositivi su un unico PC desktop, un disco rigido esterno con molta capacità o persino su un box di archiviazione di rete (NAS).

Per fare questo è necessario innanzitutto scaricare tutti i file su un repository centrale.  Una volta che questi sono presenti in un unico posto, ognuno è libero di scegliere come organizzarli.

Dopo questa memorizzazione e l’eventuale rimozione dei possibili duplicati, è bene formattare tutti i dischi rigidi a propria disposizione. Questo passaggio potrebbe essere leggermente complicato per un utente comune, tuttavia, diminuisce la probabilità di una confusione futura.

  • Effettuare un backup

Dopo aver riorganizzato i diversi file sarebbe davvero pessimo rischiare di perderli. Ecco perché è sempre una buona idea possedere un backup che archivi le copie dei dati in tre posizioni principali: PC, dispositivo locale e cloud. Questa triplicazione potrebbe sembrare eccessiva ma, soprattutto se ben organizzata, costituisce un momento fondamentale del salvataggio.

Difatti, un NAS o un disco rigido esterno è il modo più semplice per creare backup locali perché si può utilizzare la funzionalità Cronologia file di Windows 10 (in caso di utilizzo di questo sistema operativo).

Per creare un backup remoto, è invece possibile utilizzare un servizio di backup cloud o un altro disco rigido esterno e conservarlo in un posto specifico facile da ricordare.

Tuttavia, il nostro consiglio è quello di optare per un servizio online che semplifica notevolmente questa attività e garantisce, inoltre, la possibilità di proteggere ulteriormente i file attraverso la crittografia.

  • Adottare un gestore di password

Come abbiamo analizzato diverse volte, è assolutamente pericoloso utilizzare le stesse due o tre password per gli account personali come quelli relativi ai servizi bancari, alle reti Wi-Fi o ai social network. Questo perché, se un hacker dovesse riuscire a scoprire una di quelle password, tutti i profili sarebbero in pericolo.

Per evitarlo è utilissimo impiegare un gestore di password in grado di salvare i diversi codici, i dettagli di ciascun account e generare nuove password quando necessario.

Per maggiore sicurezza, si può prendere anche in considerazione uno strumento di autenticazione hardware che in aggiunta richiede l’autenticazione a due fattori: un ulteriore ottimo strumento di protezione per gli account online.

  • Pulire il PC internamente

Potrà sembrare banale e di poco conto ma la polvere è davvero un’acerrima nemica dei nostri computer, i quali rischiano di “soffocare” in caso di un accumulo eccessivo al loro interno. In tal caso il dispositivo può non può raffreddarsi correttamente e ridurrà automaticamente le prestazioni e, in casi estremi, rischierà di danneggiare i componenti.

La frequenza di pulizia deve essere costante ed effettuata correttamente tramite dei semplici strumenti come una bomboletta di aria compressa, un cacciavite per aprire la custodia e un panno in microfibra.
Questo “lavaggio” costituisce anche una grande opportunità per migliorare la situazione dei cavi esterni che spesso sono intrecciati tra di loro. In questo caso è bene riorganizzarli sbrogliandoli e raggrupparli con delle fascette da elettricista.

  • Detergere mouse e tastiera

In piena emergenza Coronavirus sappiamo bene come sia importantissima la pulizia delle mani e delle superfici per evitare il contagio. In aggiunta a queste, la tastiera e il mouse, purtroppo, sono luoghi perfetti per la proliferazione dei germi.

Per detergere questi componenti è necessario soltanto un comune panno bagnato da disinfettante che, tuttavia, non deve mai essere la candeggina, molto pericolosa per la pulizia di qualsiasi oggetto.

Per la tastiera, inoltre, è consigliabile l’utilizzo di una bomboletta ad aria compressa in grado di eliminare approfonditamente la sporcizia.

In aggiunta a questi cinque suggerimenti principali si possono occupare le “ore vuote” assicurandosi di:

  • controllare le giuste performance del software antivirus;
  • proteggere la rete Wi-Fi domestica;
  • aggiornare l’hardware e i software del proprio dispositivo.

Speriamo davvero che i consigli forniti risultino utili a migliorare lo Smart Working di ciascun lavoratore da casa e ad avere, quando le cose ritorneranno alla normalità, una migliore configurazione e sicurezza del PC, dei file ben organizzati e un hardware più pulito.

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