Corso GDPR per dipendenti: è obbligatorio? Come funziona e perché seguirlo

Il corso Gdpr per dipendenti è obbligatorio o no? Quando bisogna fare un corso per formare i lavoratori sul trattamento dati personali? Queste sono domande ovvie per le aziende e attività che si devono trattare una gran mole di dati e non si vuole incorrere in sanzioni o problemi con il GDPR. Se hai dei dubbi questa guida è ideale per te. Vediamo insieme, dunque come funziona e quando è obbligatorio il corso GDPR per dipendenti.

Corso GDPR: quando è obbligatorio per i dipendenti

L’articolo 29 del GDPR richiede che nelle aziende che trattano dati privati e personali ci sia un DPO o responsabile del trattamento. Questa figura e tutti i dipendenti che operano al di sotto della sua autorità devono obbligatoriamente essere istruiti in tal senso, se hanno accesso ai vari dati personali.

Il Regolamento, all’articolo 39 (paragrafo 1, lettera b) include anche che il DPO deve effettuare tutti i controlli dovuti in osservanza del regolamento, compresa anche la formazione del personale che effettua il trattamento dati.

Dunque, come si può comprendere dagli articoli 29 e 39, il corso GDPR risulta essere obbligatorio in primis per formare il DPO e anche per i dipendenti che svolgono al di sotto di questa figura il lavoro di trattamento dei dati. La normativa è molto esplicita in tal senso, quindi tutte le attività che necessitano di un Titolare per la protezione della privacy devono procedere con la formazione dei dipendenti che se ne occupano.

Perché è importante far seguire il corso GDPR ai dipendenti

Istruire un proprio dipendente per diventare DPO è essenziale, come lo è far seguire il corso GDPR anche agli altri che si occupano del trattamento dati. L’importanza è data dal fatto che oggi non sono ammessi errori nel campo della privacy. L’azienda privata o pubblica, infatti, in caso di errato trattamento dati potrebbe essere passibile di denuncia da parte dell’utente che sente lesa la sua privacy. I dati che non vengono trattati correttamente inoltre, potrebbero portare anche a pesanti sanzioni. A livello pratico, bisogna anche considerare che un trattamento inconsapevole o omissivo può pregiudicare il corretto funzionamento e la buona conduzione delle infrastrutture informatiche e compromettere la sicurezza di tutte le informazioni acquisite se non c’è un responsabile ad occuparsene.

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Come funziona il corso GDPR per i dipendenti

Il corso GDPR per i dipendenti, come previsto dal regolamento, richiede che coloro che partecipano acquisiscano specifiche competenze tra le quali: informazioni nell’ambito della privacy, conoscenza del GDPR e del relativo adeguamento legislativo, conoscenza del Regolamento europeo.

Inoltre, se ci si forma non solo sul GDPR ma come DPO allora sarà necessario anche ampliare la propria formazione attraverso moduli che insegnano il trattamento dati, la compilazione dei verbali e moduli, la corretta conservazione dati personali. Inoltre, il corso forma il professionista o dipendente anche su tutti i rischi generali o specifici, le tecniche, l’organizzazione, le responsabilità che ci si assume, e le eventuali sanzioni.

Un buon corso a tema GDPR richiede un numero di ore da un minimo di 60 a oltre 120. Naturalmente maggiori saranno le ore dedicate e i moduli affrontati maggiori saranno le possibilità di formare un personale attento al trattamento dei dati, e di conseguenza alla sicurezza aziendale.

Per le aziende che richiedono un certo numero di corsi per i propri dipendenti i costi possono variare e di solito è necessario accordarsi con gli enti di formazione preposti.

Attenzione alle sanzioni

Il GDPR richiede degli obblighi formativi che devono essere osservati dal datore di lavoro, pena delle sanzioni poco piacevoli per l’azienda pubblica o privata. Nello specifico, l’articolo 83 al paragrafo 4 del GDPR delinea come ci sia una sanzione pecuniaria a carico del Titolare dell’azienda che può raggiungere anche i 10 milioni d’euro e fino al 2% del fatturato annuo, in caso di introiti superiori a una certa soglia. Non solo, se non si effettua un lavoro corretto nel campo del trattamento dati oltre alla multa si rischiano anche delle denunce dagli utenti che richiedono procedimenti penali onerosi.

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