Ambiente Lavoro e la nuova prevenzione tecnologica
Uno dei fili conduttori del report riguarda la trasformazione dei modelli di prevenzione negli ambienti professionali. Intelligenza artificiale, sistemi predittivi e monitoraggio avanzato stanno spostando l'approccio alla sicurezza sul lavoro da una logica reattiva a una proattiva. Il salone Ambiente Lavoro di Bologna viene indicato come il principale punto di incontro nazionale tra imprese, operatori e istituzioni su questi temi.
Andrea Monteleone, presidente di Anie Sicurezza, osserva come i comparti antincendio e videosorveglianza stiano registrando risultati particolarmente positivi, spiegandolo con dinamiche ormai consolidate nel settore. Monteleone si sofferma inoltre sull'impatto della direttiva europea NIS2, che imporrà alle imprese nuovi standard nella gestione della sicurezza informatica e nella protezione delle infrastrutture critiche.
Con i contributi del presidente Inail Fabrizio D'Ascenzo e del presidente AIAS Francesco Santi, il report restituisce l'immagine di un Paese in cui la sicurezza smette di essere percepita come un costo o un vincolo burocratico, per diventare una leva di competitività e di tutela del capitale umano.
Cybersecurity: geopolitica, criminalità e intelligenza artificiale
Il secondo grande asse del report riguarda la sicurezza digitale, oggi campo di competizione geopolitica oltre che di criminalità organizzata. Alessandro De Pedys, direttore generale per le questioni cibernetiche della Farnesina, descrive la strategia italiana costruita su cooperazione multilaterale, resilienza tecnologica e governance condivisa, nell'ambito dell'azione promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Le reti criminali sfruttano con crescente sofisticazione intelligenza artificiale, dark web e criptovalute per colpire cittadini e imprese tramite ransomware, frodi online e furti d'identità digitale. Il generale Antonio Mancazzo, al comando del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, insiste sulla necessità di una cooperazione internazionale sempre più stretta tra forze dell'ordine, magistratura e organismi sovranazionali.
Una parola ricorre più di ogni altra nel documento: prevenzione. Sia Mancazzo sia Massimo Chirivì, presidente di AIPSI (Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica) nonché coordinatore didattico dei corsi dell'area IT Security di Musa Formazione, indicano nella cultura diffusa della cybersicurezza, tra imprese e cittadini, la via per superare l'approccio emergenziale che ha a lungo caratterizzato il settore. In questo quadro, l'intelligenza artificiale gioca un doppio ruolo: è uno strumento sempre più usato dai cybercriminali, ma è anche una risorsa chiave per individuare anomalie e anticipare gli attacchi in tempo reale.
Gli imprenditori Luca Savoldi e Fabrizio Fiorini spingono il ragionamento oltre la pura difesa, proponendo un modello di cyber-resilienza: non solo reagire agli attacchi, ma costruire capacità preventive e strategie condivise di risposta alle crisi digitali. Resta centrale il fattore umano, ancora oggi tra i principali punti deboli sfruttati dal cybercrime motivo per cui, secondo gli esperti citati nel report, la sicurezza informatica non può restare confinata ai reparti IT, ma deve permeare l'intera cultura organizzativa aziendale.

La cornice istituzionale: sicurezza come leva di sviluppo
A tenere insieme i due fronti, lavoro e digitale, è l'approccio integrato promosso dal Governo, che lega sicurezza e legalità come condizioni per la crescita del Paese. Il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro pone il contrasto alla criminalità alla base della coesione sociale e dello sviluppo economico, mentre la ministra del Lavoro Marina Calderone richiama la necessità di un sistema produttivo più stabile e inclusivo, in cui la crescita delle imprese proceda insieme alla qualificazione e alla giusta retribuzione dei lavoratori. Tra le priorità indicate: più ispezioni, formazione continua, innovazione organizzativa e tecnologie in grado di migliorare concretamente la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Perché questi temi riguardano da vicino chi si occupa di formazione
Il filo che lega sicurezza sul lavoro e sicurezza digitale, come emerge dal report, è la formazione delle competenze. Non è un caso che tra le priorità indicate da istituzioni ed esperti tornino sempre gli stessi elementi: aggiornamento continuo, cultura della prevenzione diffusa a tutti i livelli aziendali, capacità di usare correttamente le nuove tecnologie.
Non è un caso, del resto, che una delle voci citate nel report (Massimo Chirivì) sia anche il coordinatore didattico dei corsi dell'area IT Security di Musa Formazione: un legame diretto tra chi definisce le priorità nazionali sulla cybersicurezza e chi, ogni giorno, forma le competenze per metterle in pratica.
Per chi, come Musa Formazione, lavora ogni giorno sulla qualificazione professionale, questo scenario conferma due direttrici molto concrete. Da un lato, la certificazione delle competenze digitali e informatiche, penso ai percorsi per le certificazioni CompTIA, diventa uno strumento sempre più richiesto dalle imprese per rispondere a normative come la NIS2 e per ridurre l'esposizione al rischio cyber, che passa spesso proprio dal fattore umano più che da falle tecniche. Dall'altro, l'aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro resta un requisito non negoziabile per aziende e lavoratori, sempre più supportato da strumenti digitali e predittivi che richiedono comunque competenze specifiche per essere usati bene.
In questo senso, investire nella formazione tecnica, normativa e digitale, non è solo un adempimento, ma una risposta diretta a ciò che il report descrive: un Paese che sta imparando a trattare la sicurezza come leva di competitività, non come costo da sostenere.
Una sfida comune
Che si tratti di proteggere un lavoratore in cantiere o una rete aziendale da un attacco informatico, il messaggio che emerge dal report è unico: anticipare il rischio, investire nelle competenze e costruire una cultura condivisa della responsabilità e della resilienza.
Fonti
Redazione Panorama, “Report Sicurezza – L'Italia e la sfida della sicurezza: digitale, impresa e lavoro” (contenuto sponsorizzato da Golfarelli Editore), Panorama.it, 4 giugno 2026 link all'articolo
