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Programma Didattico Corso AutoCAD ACU + AutoCAD ACP

Programma Didattico Corso AutoCAD Completo ACU + ACP

 

Di seguito trovi il programma completo, con i titoli dei MODULI in H3 e i titoli delle lezioni in grassetto, mantenendo tutti gli argomenti e le esercitazioni. Il testo è copiabile.

CORSO AUTOCAD ACU

MODULO 1 – AUTOCAD: INTERFACCIA, COORDINATE E DISEGNO DI PRECISIONE

LEZIONE 1 – INTERFACCIA, IMPOSTAZIONI E GESTIONE DEI FILE

  • Ribbon, Quick Access Toolbar, Command Line, Status Bar e Model Space.
  • Apertura e comprensione dei disegni esistenti.
  • UNITS, NEW, OPEN, SAVE e SAVEAS.
  • Differenza tra DWG e DWT.
  • Salvataggio automatico, backup e recupero dei disegni.

Esercitazione: creare un nuovo disegno, configurare le unità, salvarlo con un nome convenzionale e riaprirlo.

LEZIONE 2 – COORDINATE, UCS E STRUMENTI DI PRECISIONE

  • Coordinate assolute, relative cartesiane e polari.
  • Comando LINE e inserimento numerico delle distanze.
  • UCS, ORTHO, POLAR, DYN e Dynamic Input.
  • OSNAP, Object Snap Tracking e riferimenti geometrici.
  • Griglia e Snap come strumenti distinti.

Esercitazione: costruire un profilo tecnico con segmenti di lunghezza e angoli assegnati, utilizzando almeno due metodi di inserimento delle coordinate.

LEZIONE 3 – SELEZIONE, NAVIGAZIONE E CONTROLLO DEL DISEGNO

  • Selezione Window e Crossing.
  • ERASE, ZOOM, PAN e REGEN.
  • UNDO e REDO.
  • Misurazione e verifica con DIST, AREA e ID.
  • Introduzione alle proprietà geometriche degli oggetti.

Esercitazione guidata: verificare un disegno esistente, correggere errori semplici e controllare le dimensioni attraverso i comandi di interrogazione.

MODULO 2 – DISEGNO TECNICO 2D: GEOMETRIE, PROFILI E MODIFICA DEGLI OGGETTI

LEZIONE 4 – GEOMETRIE FONDAMENTALI E POLILINEE

  • RECTANG: rettangoli mediante angoli e dimensioni.
  • CIRCLE: cerchi per centro e raggio/diametro.
  • ARC: costruzione di archi con metodi diversi.
  • POLYGON: poligoni inscritti e circoscritti.
  • ELLIPSE ed ELLIPSE con i relativi metodi di costruzione.
  • DONUT: anelli pieni.
  • POINT e PTYPE: punti e loro visualizzazione.
  • PLINE: segmenti e archi nella stessa entità.
  • PEDIT: modifica, unione e conversione delle polilinee.

Esercitazione guidata: disegnare una piastra con fori, profili circolari, raccordi di base e un contorno polilineare chiuso.

Verifica rapida: riconoscere la differenza tra una sequenza di linee indipendenti e una polilinea.

LEZIONE 5 – COSTRUZIONE DI PROFILI E RIEMPIMENTI

  • OFFSET: creazione di geometrie parallele ed equidistanti.
  • TRIM ed EXTEND: rifilatura ed estensione fino ai limiti.
  • FILLET: raccordi con raggio definito.
  • CHAMFER: smussi con distanze o angolo.
  • HATCH: retini solidi, associativi e a motivo.
  • Gradienti e regolazione di scala, angolo e origine del retino.
  • EXPLODE: separazione delle componenti di blocchi, polilinee e altre entità supportate.
  • Gestione dei contorni aperti e chiusi.

Esercitazione guidata: trasformare un profilo composto da linee e archi in una piastra con raccordi, smussi e aree tratteggiate.

Verifica rapida: correggere un contorno non chiuso e applicare un retino senza generare riempimenti indesiderati.

LEZIONE 6 – MODIFICA GEOMETRICA E DISTRIBUZIONE DEGLI OGGETTI

  • Ripasso operativo di OFFSET, TRIM, EXTEND, FILLET e CHAMFER.
  • Modifica dei vertici con PEDIT.
  • DIVIDE: suddivisione di un oggetto in intervalli uguali mediante punti o blocchi.
  • MEASURE: posizionamento di punti o blocchi a intervalli prestabiliti.
  • Differenza tra oggetto geometrico, punto di divisione e blocco inserito.
  • Uso degli strumenti di selezione e dei grip per piccole correzioni.
  • Controllo della geometria finale e verifica delle misure.

Esercitazione guidata: completare una piastra tecnica con una serie di elementi distribuiti lungo una linea o un arco.

Verifica rapida: scegliere tra DIVIDE, MEASURE e i comandi di modifica in funzione del risultato richiesto.

MODULO 3 – DOCUMENTAZIONE TECNICA 2D: LAYER, QUOTE E ANNOTAZIONI

LEZIONE 7 – LAYER E PROPRIETÀ DEGLI OGGETTI

  • Gestione dei layer con LAYER e LAYERSTATE.
  • Creazione di una struttura di layer coerente con la funzione degli oggetti.
  • Colori, tipi di linea e spessori di linea.
  • LINETYPE, LTSCALE, CELTSCALE e visualizzazione dei tipi di linea.
  • LWEIGHT e visualizzazione degli spessori.
  • Proprietà ByLayer, ByBlock e assegnazione esplicita.
  • Controllo della visibilità: ON, OFF, FREEZE, THAW, LOCK, UNLOCK.
  • LAYISO, LAYUNISO e strumenti di isolamento degli oggetti.
  • Palette Properties e comando MATCHPROP.

Esercitazione guidata: organizzare un disegno meccanico in layer distinti per contorni, assi, elementi nascosti, quote e annotazioni; correggere gli oggetti con proprietà incoerenti.

Verifica rapida: individuare perché due linee sullo stesso layer appaiono diverse e correggere le relative proprietà.

LEZIONE 8 – TESTI E QUOTATURA TECNICA

  • Creazione e gestione degli stili con STYLE.
  • Testo a riga singola con TEXT e testo multilinea con MTEXT.
  • Altezza, allineamento, giustificazione e modifica dei testi.
  • Creazione e modifica degli stili di quota con DIMSTYLE.
  • Quote lineari, allineate, angolari, radiali e diametrali.
  • DIMLINEAR, DIMALIGNED, DIMANGULAR, DIMRADIUS e DIMDIAMETER.
  • Modifica e aggiornamento delle quote con gli strumenti appropriati, compresi DIMUPDATE e le proprietà delle quote.
  • Controllo delle misure con DIST e confronto con le quote visualizzate.
  • Differenza tra misura geometrica reale e testo di quota visualizzato.

Esercitazione guidata: annotare una piastra tecnica con testi identificativi e quote complete, mantenendo dimensioni e stile coerenti.

Verifica rapida: riconoscere una quota con stile errato o testo sovrascritto e correggerla senza alterare la geometria.

LEZIONE 9 – MULTIDIRETTRICI, CONTROLLO E RIFINITURA DELLA TAVOLA

  • MLEADER e MLEADERSTYLE.
  • Creazione di richiami e note tecniche.
  • Coerenza tra stili di testo, quote e multidirettrici.
  • Modifica delle proprietà e correzione delle annotazioni.
  • Revisione di layer, tipi di linea e spessori.
  • Uso dei comandi di interrogazione per verificare distanze e aree.
  • Checklist di controllo prima della consegna.
  • Introduzione alla preparazione del disegno per la successiva fase di Layout e stampa.

Esercitazione guidata: completare un disegno tecnico con annotazioni, richiami e quote, applicando uno standard grafico concordato.

Verifica rapida: correggere un elaborato con layer disordinati, quote incoerenti e annotazioni non uniformi.

MODULO 4 – BLOCCHI E RIFERIMENTI ESTERNI: SERIE ASSOCIATIVE E ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

LEZIONE 10 – BLOCCHI, INSERIMENTI E SERIE ASSOCIATIVE

  • Differenza tra geometria singola, blocco e riferimento esterno.
  • Creazione di blocchi con BLOCK.
  • Scelta del punto base e selezione degli oggetti.
  • Inserimento con INSERT, gestione di scala e rotazione.
  • Modifica del blocco e aggiornamento delle relative istanze.
  • Esplosione dei blocchi e conseguenze sulle proprietà e sulla struttura.
  • Serie rettangolari, polari e lungo traiettoria con ARRAYRECT, ARRAYPOLAR e ARRAYPATH.
  • Modifica dei parametri delle serie associative.
  • Riutilizzo dei blocchi per simboli, componenti e dettagli ricorrenti.

Esercitazione guidata: creare un simbolo tecnico, salvarlo come blocco e inserirlo più volte in una tavola. Successivamente, realizzare una serie di fori o componenti distribuiti secondo uno schema assegnato.

Verifica rapida: scegliere tra blocco, copia semplice e serie associativa in base al tipo di lavoro richiesto.

LEZIONE 11 – RIFERIMENTI ESTERNI, IMMAGINI E STRUTTURA DEL PROGETTO

  • Concetto di riferimento esterno e differenze rispetto ai blocchi interni.
  • Collegamento di file DWG con XREF e inserimento di immagini con IMAGEATTACH.
  • Distinzione tra collegamento e incorporamento dei contenuti.
  • Operazioni principali: collegare, scollegare, ricaricare e scaricare un riferimento.
  • Percorsi assoluti e relativi.
  • Individuazione dei riferimenti mancanti e correzione dei percorsi.
  • Controllo dei riferimenti prima di trasferire o consegnare un progetto.
  • Organizzazione di cartelle e nomi dei file.
  • Introduzione alle dipendenze tra disegni e al coordinamento del lavoro.

Esercitazione guidata: collegare un disegno esterno, inserire un'immagine di riferimento e verificare il progetto dopo aver spostato la cartella in una nuova posizione.

Verifica rapida: risolvere un riferimento mancante e spiegare perché un'immagine o un DWG collegato potrebbe non essere visibile su un altro computer.

MODULO 5 – IMPAGINAZIONE TECNICA: LAYOUT, SCALE DI RAPPRESENTAZIONE E STAMPA PROFESSIONALE

LEZIONE 12 – MODEL SPACE, LAYOUT E VIEWPORT

  • Differenza tra spazio modello e spazio carta.
  • Creazione e rinomina dei Layout con LAYOUT.
  • Impostazione della pagina con PAGESETUP.
  • Formati carta, orientamento e unità di stampa.
  • Creazione di viewport con MVIEW.
  • Panoramica del disegno all'interno della viewport.
  • Impostazione di scale standard, ad esempio 1:1, 1:2, 1:5 e 1:10, in funzione del disegno.
  • Blocco della scala della viewport per evitare modifiche accidentali.
  • Gestione della visibilità dei layer nella singola viewport.
  • Inserimento e adattamento del cartiglio.

Esercitazione guidata: impaginare un disegno esistente su un foglio A3, inserire una viewport, scegliere la scala appropriata e collocare il cartiglio.

Verifica rapida: spiegare perché la geometria dovrebbe normalmente essere disegnata in scala reale nel Model Space e rappresentata in scala attraverso la viewport.

LEZIONE 13 – STAMPA, STILI GRAFICI E CONSEGNA PDF

  • Configurazione di stampante fisica o dispositivo PDF.
  • PLOT: area di stampa, scala, orientamento e centratura.
  • Gestione di CTB e STB e differenze operative.
  • Associazione tra colori, spessori e risultati di stampa nei file CTB.
  • Controllo degli spessori e dei tipi di linea nell'anteprima.
  • Verifica di font, retini, quote, testi e riferimenti esterni.
  • Preparazione di PDF leggibili e proporzionati.
  • Percorsi dei file di supporto e gestione delle impostazioni di stampa.
  • Introduzione ai criteri grafici delle norme UNI, EN e ISO applicabili al disegno tecnico.

Esercitazione guidata: configurare una stampa monocromatica, controllare l'anteprima e produrre un PDF A3 con linee e annotazioni leggibili.

Verifica rapida: individuare le cause di un PDF con linee troppo sottili, testi tagliati o scala errata.

MODULO 6 – PROGETTAZIONE PARAMETRICA: BLOCCHI DINAMICI E VINCOLI GEOMETRICI

LEZIONE 14 – BLOCCHI DINAMICI E VINCOLI PARAMETRICI

Blocchi statici e dinamici

  • Differenze tra blocchi tradizionali e dinamici.
  • Esempi d'uso: porte, finestre, simboli, componenti meccanici.
  • Parametri, azioni, grip e proprietà visibili all'utente.

Block Editor e parametri dinamici

  • Apertura del blocco con BEDIT.
  • Introduzione alla palette di authoring dei blocchi.
  • Parametri lineari e di visibilità.
  • Associazione dei parametri alle azioni.
  • Prova delle modifiche tramite Test Block.

Creazione di un blocco dinamico

Vincoli geometrici e dimensionali

  • Vincoli geometrici: Coincident, Horizontal, Vertical, Parallel, Perpendicular, Tangent ed Equal.
  • Vincoli dimensionali: distanze, lunghezze e angoli.
  • Differenza tra una geometria disegnata con misure fisse e una geometria governata da relazioni.
  • Introduzione ai comandi e agli strumenti parametrici disponibili nell'interfaccia.

Test del componente

  • Modificare almeno una proprietà del blocco dinamico.
  • Controllare che non si verifichino deformazioni indesiderate.
  • Applicare o riconoscere un vincolo geometrico.
  • Salvare il blocco e il disegno di prova.

MODULO 7 – MODELLAZIONE 3D CON AUTOCAD: SOLIDI, ESTRUSIONI E OPERAZIONI BOOLEANE

LEZIONE 15 – FONDAMENTI 3D E COSTRUZIONE DEI SOLIDI

  • Differenze tra disegno 2D e modellazione 3D.
  • Coordinate tridimensionali e asse Z.
  • Orientamento e modifica dell'UCS.
  • Viste assonometriche, 3DORBIT e navigazione.
  • Visual styles e visualizzazione dei solidi.
  • Preparazione di profili chiusi e creazione di regioni con REGION.
  • Solidi primitivi: BOX, CYLINDER, CONE, SPHERE, WEDGE e TORUS.
  • Creazione di solidi mediante EXTRUDE e PRESSPULL.

Esercitazione guidata: costruire una piastra tridimensionale con spessore definito, aggiungere un elemento cilindrico e realizzare aperture a partire da profili 2D.

Verifica rapida: scegliere il metodo più appropriato per ottenere un solido da un profilo chiuso.

LEZIONE 16 – TECNICHE DI MODELLAZIONE E OPERAZIONI BOOLEANE

  • EXTRUDE: estrusione di profili e regioni.
  • PRESSPULL: estrusione o modifica di aree delimitate.
  • SWEEP: generazione di un solido lungo una traiettoria.
  • LOFT: creazione di forme attraverso sezioni successive.
  • UNION: unione di solidi.
  • SUBTRACT: sottrazione di volumi.
  • INTERSECT: mantenimento del volume comune.
  • Preparazione di profili e traiettorie.
  • Ordine di selezione e controllo dei risultati.
  • Differenza tra operazioni booleane e semplici modifiche di visualizzazione.

Esercitazione guidata: modellare un supporto meccanico con aperture e un elemento curvo, utilizzando estrusione, sottrazione e almeno un'operazione di unione.

Verifica rapida: identificare quale operazione booleana consente di ottenere il risultato richiesto a partire da due solidi.

LEZIONE 17 – MODIFICA DEI SOLIDI E RIFINITURA DEL MODELLO

  • SLICE: divisione di un solido mediante un piano o una superficie di taglio.
  • SHELL: creazione di un involucro cavo con spessore definito.
  • THICKEN: conversione di superfici in solidi dotati di spessore, ove applicabile.
  • Raccordi e smussi degli spigoli con i comandi di editing dei solidi, come FILLETEDGE e CHAMFEREDGE.
  • Introduzione ai piani di sezione.
  • Selezione e modifica delle facce, degli spigoli e dei vertici.
  • Concetti di sotto-oggetti e manipolazione diretta della geometria.
  • Verifica di eventuali errori e salvataggio del modello.

Esercitazione guidata: trasformare un solido pieno in un componente con cavità, aperture e bordi rifiniti.

Verifica rapida: distinguere l'uso di SHELL da quello di SUBTRACT e individuare quando può essere necessario intervenire sulle singole facce.

MODULO 8 – VISUALIZZAZIONE 3D: VISTE, MATERIALI, ILLUMINAZIONE E RENDERING

LEZIONE 18 – VISUALIZZAZIONE E PRESENTAZIONE 3D

A. Viste e stili di visualizzazione

  • 3DORBIT: rotazione interattiva del modello.
  • VIEW: gestione e richiamo delle viste salvate.
  • VISUALSTYLES: scelta e configurazione degli stili.
  • Differenza tra Wireframe, Hidden, Conceptual e Realistic, secondo le opzioni disponibili.
  • Scelta tra proiezione parallela e prospettica.

B. Camere e inquadratura

  • Posizionamento del punto di vista.
  • Comando CAMERA, ove disponibile nel flusso di lavoro adottato.
  • Regolazione dell'inquadratura per evitare sovrapposizioni e deformazioni prospettiche eccessive.
  • Salvataggio e riutilizzo di una vista.

C. Materiali e illuminazione

  • Introduzione ai materiali e alle proprietà visive delle superfici.
  • Assegnazione di un materiale semplice, se disponibile.
  • Effetti di colore, riflettività e finitura.
  • Principi di illuminazione e ombreggiatura.
  • Differenza tra assegnazione del colore agli oggetti e applicazione di materiali.

D. Rendering e presentazione

  • Comando RENDER, nelle configurazioni che lo supportano.
  • Scelta della qualità di rendering e valutazione dei tempi di elaborazione.
  • Controllo del risultato, correzione della vista e delle luci.
  • Salvataggio dell'immagine e organizzazione dei file di consegna.
  • Introduzione a GEOGRAPHICLOCATION come argomento opzionale per i progetti in cui la geolocalizzazione sia pertinente.

MODULO 9 – AI PER IL CAD, OTTIMIZZAZIONE DEL WORKFLOW E SIMULAZIONE ACU

LEZIONE 19 – AI, RISORSE DIGITALI E VERIFICA INTEGRATA

AI e assistenza in AutoCAD

  • Panoramica delle funzionalità AI e di assistenza disponibili, in base a versione, licenza e configurazione.
  • Consultazione della documentazione ufficiale Autodesk.
  • Uso dell'assistenza per individuare comandi e comprendere procedure.
  • Verifica manuale delle risposte: l'AI può fornire indicazioni inesatte.

Blocchi, modelli e risorse web

  • Ricerca di blocchi DWG, simboli e modelli.
  • Consultazione di librerie ufficiali e portali specializzati.
  • Controllo di unità, scala, layer, versione del file e qualità geometrica.
  • Verifica delle licenze d'uso e delle condizioni di distribuzione.

Controllo e pulizia del disegno

  • Verifica di layer, proprietà, geometrie e riferimenti esterni.
  • Controllo di blocchi, testi, quote e scale.
  • Introduzione a strumenti di pulizia e controllo della geometria, quando disponibili.
  • Verifica del file DWG e dell'output PDF prima della consegna.

LEZIONE 20 – SIMULAZIONE ACU E VERIFICA INTEGRATA

Questa lezione verifica le competenze trasversali affrontate durante il corso, con prevalenza delle attività 2D. La modellazione 3D e il rendering non saranno elementi obbligatori della prova, perché l'obiettivo è consolidare prima di tutto il metodo di lavoro e la produzione di disegni tecnici.

Prova pratica

Lo studente riceve un file iniziale e una consegna che richiede di completare una tavola tecnica, ad esempio una piastra meccanica con fori, asole, quote e cartiglio.

Attività richieste:

  1. Impostare o verificare unità e precisione del disegno.
  2. Completare la geometria utilizzando comandi di disegno e modifica.
  3. Organizzare gli oggetti mediante layer e proprietà coerenti.
  4. Inserire un blocco e, se richiesto, una serie di elementi.
  5. Aggiungere testi, quote e richiami.
  6. Verificare la geometria e correggere gli errori individuati.
  7. Preparare un Layout con scala, cartiglio e impostazioni di stampa.
  8. Esportare un PDF e consegnare il DWG con gli eventuali riferimenti necessari.

CORSO AUTOCAD ACP

MODULO 1 – GESTIONE TECNICA: STANDARD PROFESSIONALI E FILE COMPLESSI

LEZIONE 1 – NORMATIVA

  • Work with web.
  • Principi generali di rappresentazione (UNI EN ISO 128): gestione spessori e tipi di linea tramite i Layer.
  • Creazione di Template (.dwt) aziendali conformi alle norme: impostazione unità e limiti.
  • Gestione avanzata degli Xref (Riferimenti Esterni): lavorare in team mantenendo un unico standard grafico.
  • Compare DWG: confronto smart tra versioni diverse dei file.

LEZIONE 2 – GESTIONE FILE COMPLESSI

  • Gestione avanzata dei Layer: filtri proprietà e stati layer per gestire diverse configurazioni di visualizzazione normativa.
  • Configurare la stampa in maniera professionale.
  • Uso delle Scale Annotative: garantire la leggibilità e la correttezza dimensionale dei simboli a qualsiasi scala di stampa.
  • Configurazione degli Stili di Quota secondo UNI EN ISO 129 (frecce, estensioni, tolleranze).

MODULO 2 – PROGETTAZIONE PARAMETRICA: VINCOLI GEOMETRICI E BLOCCHI DINAMICI

LEZIONE 3 – DISEGNO PARAMETRICO

  • Il disegno parametrico.
  • Vincoli Geometrici e Dimensionali: mantenere la coerenza progettuale e il rispetto delle tolleranze.
  • Analisi della struttura dell'esame Autodesk Certified Professional.
  • Simulazione pratica (Assessment Test): svolgimento di quesiti a tempo su argomenti tecnici e di gestione file.
  • Analisi dei risultati e correzione degli errori ricorrenti.

LEZIONE 4 – BLOCCHI DINAMICI

  • Creazione di Blocchi con Attributi per la gestione delle informazioni non grafiche.
  • Sviluppo di Blocchi Dinamici per creare librerie di simboli normati.
  • Blocchi smart con vincoli di rotazione e dimensione.
  • Estrazione dati per file complessi e controllo da tabella di attributi dei blocchi.

MODULO 3 – MODELLAZIONE 3D: SUPERFICI E PROIEZIONI PARAMETRICHE AUTOMATICHE

LEZIONE 5 – MODELLAZIONE 3D

  • Dal 2D al 3D, regole e predisposizione del disegno.
  • Gestione di mesh complesse.
  • Tool per lo sviluppo delle superfici.
  • Utilizzo avanzato dello spazio carta e delle proiezioni automatiche.

LEZIONE 6 – PROIEZIONI AUTOMATICHE PARAMETRICHE

  • UCS e viste, gestione viewport.
  • Stili di visualizzazione.
  • Import/export programmi di modellazione.
  • Customizzazione dei tool di gestione.
  • Simulazione di esame ACP.
Uniforma la struttura delle lezioniCorreggi le ripetizioni nei comandi

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