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Come entrare nel Deep Web

PUBBLICATO IL: 16/11/2020 DA: Antonio Racanati
Il Deep Web è spesso rappresentato come un luogo virtuale quasi surreale, dove è possibile compiere qualsiasi azione in maniera completamente anonima, come se ci si trovasse in un film di fantascienza. In realtà di tratta semplicemente di una parte della rete internet, non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali, in cui valgono regole differenti rispetto al web classico. Per navigare del Deep Web è necessario utilizzare strumenti appositi come TOR, tuttavia bisogna essere prudenti e stare attenti alle insidie del web profondo.

Come entrare nel Deep Web da PC

Il modo più comune per navigare nel Deep Web è attraverso TOR, una versione modificata del famoso software Firefox, il cui acronimo sta per “The Onion Router”. Questo è un programma che permette di entrare in maniera anonima, utilizzando dei router messi a disposizione da una serie di volontari, operazione che consente di navigare in incognito. La prima cosa da fare quindi è scaricare TOR sul PC, un software gratuito e open source disponibile sul sito web ufficiale Torproject.org, dove si può trovare una versione in italiano. Sul portale basta selezionare il proprio sistema operativo, scegliendo tra Windows, Mac OS e Linux, salvare il file.exe sul computer e avviare la procedura guidata d’installazione. Il processo dura appena pochi minuti, quindi dopo qualche istante è possibile avviare il browser e iniziare l’avventura all’interno del Deep Web. Una volta installato bisogna soltanto cliccare sull’icona del software, selezionando la voce “Connetti” per navigare finalmente nel Web profondo. Il funzionamento di TOR è abbastanza semplice, infatti è del tutto simile a quello di un tradizionale programma di navigazione web. Per facilitare l’operazione è possibile utilizzare un motore di ricerca, ad esempio Torch o Repository, che permettono come Google di trovare velocemente siti web e portali, anche quando non si conoscono le loro coordinate digitali. Ovviamente questi motori di ricerca non mostrano tutto il Deep Web, ma rappresentano una soluzione adeguata per navigare in maniera sicura.

Come entrare nel Deep Web da smartphone e tablet Android

Per accedere al Deep Web è possibile usare anche un dispositivo mobile, ad esempio uno smartphone o un tablet Android, basta soltanto scaricare e installare un’apposita applicazione. Una prima opzione è effettuare il download di TOR, scaricando dal sito internet ufficiale la versione del programma compatibile con Android, disponibile sia sulla piattaforma Torproject.org che su Google Play Store. In alternativa si può scaricare un’altra app utile per lo scopo, Orfox, sviluppata sempre dai programmatori di The Tor Project. Anche questa app permette di navigare nel Deep Web in modalità anonima, conta oltre 10 milioni di download, ma l’ultima versione è stata aggiornata a luglio del 2018. Un’applicazione più aggiornata è Onion Search Engine, scaricata da più di 500 mila utenti e rilasciata l’ultima volta a maggio 2019, un’app che funziona come motore di ricerca per il Deep Web, in grado di indicizzare i portali presenti nella rete oscura.

Come entrare nel Deep Web da iPhone e iPad iOS

La navigazione nel Deep Web è possibile anche con dispositivi iOS, come iPhone, iPad e iPod Touch, basta scaricare le app compatibili su App Store o iTunes. Una delle opzioni più utilizzate è Onion Browser, il programma che consente di entrare nel Web profondo dal proprio apparecchio mobile, per navigare in maniera anonima e indicizzare i siti web presenti. L’app è abbastanza pesante, circa 72,7 MB, inoltre richiede una versione di iOS dalla 11.4 a quelle successive. Un’altra soluzione per accedere al Deep Web da dispositivi mobili iOS è tramite l’app VPN + TOR Browser Private Web, un’applicazione con un ottimo punteggio da parte degli utenti, tuttavia l’ultima versione risale al 2018. L‘app ha un peso di 101,2 MB, è compatibile con iPad, iPhone e iPod Touch con sistema operativo iOS dal 9.3 in poi, ma non è disponibile in lingua italiana, soltanto in inglese, spagnolo, tedesco e francese. Un’applicazione meno complessa e presente sempre in lingua inglese, è Red Onion II, un browser per la navigazione del Deep Web con dispositivi Apple, dotati di un sistema operativo iOS a partire dalla versione 9.0. L’app non è eccessivamente pesante, circa 93 MB, ma prevede un costo di download di 1,99€. L’interfaccia grafica è semplice e intuitiva, nonostante sia in inglese, con una buona velocità di caricamento delle pagine, un menù completo e diverse funzionalità aggiuntive.

Quali sono i rischi del Deep Web?

TOR è un browser abbastanza sicuro per entrare e navigare nel Deep Web, tuttavia non permette di evitare ogni rischio, poiché nel corso degli ultimi anni sono stati riscontrati alcuni problemi. Innanzitutto, si tratta di una rete gestita da persone sconosciute, quasi sempre dei volontari che vogliono mantenere il Deep Web libero e privo di regole, quindi in pratica si utilizza un sistema di terze parti anonime, un aspetto non così rassicurante e affidabile come potrebbe sembrare. Il procedimento della rete TOR, inoltre, permette ai nodi di transizione del segnale di conoscere alcune posizioni, tra cui quella precedente e quella successiva, fatta eccezione per il nodo finale di uscita. Ciò significa che gli operati di TOR possono vedere il proprio IP e la posizione geografica durante la navigazione, ma non il punto di uscita dal Deep Web, a meno di visitare siti web senza protocollo HTTPS, di fatto limitando l’anonimato agli utenti esterni. Un’altra criticità del Deep Web e della rete TOR risiede negli attacchi hacker, infatti allo stesso modo di quanto avviene con i sistemi tradizionali è possibile trovare programmi infetti, virus e script malevoli, in grado di carpire informazioni sensibili e dati personali. Infine, bisogna considerare che si tratta di un browser estremamente lento e pesante, a causa del sistema di oscuramento dell’IP attraverso una continua procedura di rimbalzo del segnale tra i nodi. Per altri articoli sulla sicurezza informatica e l’Ethical Hacking continua a seguire il blog targato Musa Formazione e scopri il corso di Ethical Hacker & Security Manager per diventare un esperto di cyber security. Alla prossima! Ethical Hacker & Security Manager
Antonio Racanati

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