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Gli sbocchi professionali di Scienze della Comunicazione

PUBBLICATO IL: 18/11/2020 DA: Antonio Racanati
Sempre molto gettonata, la laurea in Scienze della Comunicazione apre molteplici sbocchi lavorativi su cui puntare, grazie alla vastità del suo programma di studio.

Perché studiare Comunicazione

Il motivo è semplice: la maggior parte dei servizi oggi viaggia su canali digitali e la presenza di reti e social network ha completamente cambiato il modo di comunicare sia tra persone, sia tra consumatori e aziende e istituzioni. Nell’era della società della comunicazione non è più un vezzo studiare i meccanismi che permettono a certi messaggi di emergere, a un contenuto di diventare virale, a un’impresa di dover lavorare sulla propria reputazione digitale e così via.

Cosa offrono le aziende

Ma nello specifico, quali sono le opportunità lavorative che si aprono con la laurea in Scienze della Comunicazione? Vediamo anzitutto le industry o i settori che li richiedono.
  • Marketing e comunicazione: ovviamente lo sbocco principale è legato alla capacità di applicare le proprie conoscenze al mondo pubblicità e vendita per conto di brand e imprese.
  • Brand reputation e social media: questo comparto è poco conosciuto richiede invece consulenti capaci di strutturare una strategia di presentazione di un brand o di un’azienda sui social media e in generale online.
  • Editoria e giornalismo: si tratta di un settore classico che impiega figure autoriali per la realizzazione di programmi, testi, eventi e per il lavoro di verifica e divulgazione delle notizie.
  • Turismo, ristorazione e leisure: se c’è un settore che ha bisogno di buoni comunicatori per catalizzare l’attenzione di clienti e viaggiatori è proprio quello del turismo e dell’accoglienza.
  • Pubblica amministrazione: importantissimi sono i ruoli di interfaccia con il pubblico per conto delle istituzioni pubbliche e P.A. per cui è frequente che i laureati in scienze della comunicazione siano molto ricercati dagli uffici URP.
  • Ricerca e sviluppo in ambito digitale: ambito che affianca ai consulenti UX e agli sviluppatori, esperti di mezzi e linguaggi per la messa a punto di nuovi strumenti di comunicazione siano essi device o piattaforme.
  • Comunicazione politica: è un campo in cui gli esperti di media e linguaggi sono molto richiesti perché chiamati come consulenti per le campagne politiche o per la gestione della comunicazione di partiti e realtà rappresentative.
  • Media literacy e formazione: è poi molto richiesta la formazione nel comparto life-learning o formazione continua perché sono sempre di più i professionisti e le aziende che chiedono di essere aggiornati su media, new media, digitale e comunicazione.

I profili ricercati

Quanto ai lavori veri e propri, ecco che tipo di mestiere si può fare una volta usciti da Scienze della Comunicazione:
  • Tecnico della Pubblicità;
  • Reputation Manager e Brand Manager;
  • PR o Addetto alle Pubbliche Relazioni;
  • Addetto Stampa o Press Officer;
  • Organizzatore di Eventi;
  • Community Manager e Moderatore;
  • Growth Hacker Expert;
  • Web Communication Manager, Digital Media Manager, Web Content Manager, Social Media Manager;
  • Digital Tourism Manager o Experience Manager;
  • Tour Manager;
  • Giornalista, Autore Radio-TV e Consulente Editoriale.
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Antonio Racanati

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