Cinematica in AutoCAD – Progettazione parametrica – Parte 2

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Oggi in questa seconda parte cercheremo di andare oltre i confini classici del disegno 2d e lo faremo sfruttando il design parametrico in AutoCAD.

Applicazione dei vincoli parametrici

 Una volta creati i blocchi possiamo finalmente procedere con il montaggio.

Useremo i vincoli geometrici e i vincoli dimensionali, che, pur assomigliando a delle quote, non sono quote di annotazione.

La filosofia parametrica non è una prerogativa di AutoCAD, la troverete in molti altri programmi CAD, chiamati appunto parametrici, come ad esempio Revit, Inventor, Creo, Solidworks, CATIA e molti altri ancora. Impararli già ora in AutoCAD vi spianerà la strada quando dovrete imparare un altro applicativo per esigenze lavorative.

Il primo componente che andremo a considerare è la base, cui applicheremo due vincoli di tipo Fisso. (Funzionano come delle puntine da disegno, quindi per fissare il nostro profilo del tutto avremo necessità di applicarne almeno 2). In questo modo avremo eliminato tutti e 3 i gradi di libertà.

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Per posizionare la prima leva, quella corta, useremo il vincolo Concentrico, abbinandole di fatto 1 grado di libertà (1 rotazione, potrà infatti ruotare intorno al foro del basamento. Vedrete spostarsi la leva e non il basamento proprio perché il basamento era già stato fissato in precedenza.

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Lo stesso faremo con i cerchi, questo ci permetterà di agganciarci ai grip e a testare già il meccanismo a cerniera.

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Medesimamente con la seconda leva e con il pattino e i due cerchi/perni mancanti.

Facendo qualche considerazione cinematica avremo:

  • Per la base= 0 gradi di libertà
  • Per la prima leva= 1 grado di libertà (1 rotazione)
  • Per la seconda leva= 3 gradi di libertà (2 traslazioni+1rotazione), potendosi muovere nella direzione x, y e ruotare intorno a un asse uscente dallo schermo
  • Per il pattino, al momento anche lui ha 3 gradi di libertà, ma noi vorremo ridurlo a una traslazione (che è il comportamento di un pattino, muoversi in una direzione solamente).

Useremo quindi un vincolo Collineare, per allineare gli spigoli del pattino con quello della base.

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Ora potrete testare il progetto e ne vedrete il funzionamento.

 

I vincoli dimensionali

Applicando i vincoli dimensionali possiamo creare relazioni in tempo reale e avere già i primi output dei dati utili.

Considerate che un vincolo dimensionale può essere modificato in ogni istante e a differenza di una quota, controlla la geometria, non la annota.

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Sfruttando altri vincoli geometrici si possono ottenere meccanismi ancora più elaborati, come ad esempio con il vincolo Simmetrico.

Per oggi è tutto, nel prossimo post creeremo in 3d questi componenti e li assembleremo in uno spazio tridimensionale.

 

Ciao a tutti e buona progettazione!

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